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Anno 2015, chi avrebbe immaginato che avremmo raggiunto grandi traguardi a livello scientifico, nessuno di noi pensava che la mente umana fosse così grande da poter fare passi da gigante.

Ma ci ritroviamo sempre nel 2015, a scoprire che esistono ancora persone che usano la propria testa per distruggere l’essere umano, facendo vivere in tutto il mondo la SCHIAVITU’.

Quando sentiamo questa parola pensiamo al passato,  ad un fenomeno che appartiene ad epoche trascorse, un’ingiustizia che la società “civilizzata” è riuscita ad eliminare….in realtà non è finita, esiste ancora oggi, più forte e pericolosa e coinvolge tutti.

Questa realtà deve fare i conti con i dati agghiaccianti forniti dalle Nazioni Unite secondo cui, solamente nel 2008, 2,5 milioni di esseri umani provenienti da tanti paesi diversi, sono stati venduti allo scopo di fornire prestazioni sessuali, per l’espianto di organi o altri parti del corpo, per chiedere l’elemosina, per adozioni illegali, matrimoni forzati, lavoro minorile e tanti altri che spesso noi, in un mondo moderno, non immaginiamo neanche.

Nonostante sia vietata in tutto il mondo, esiste, anche se questo sfruttamento non è chiamato più schiavitù, le condizioni sono le stesse.

Le persone sono vendute come oggetti, costrette a lavorare gratis o per una paga minima e non è solo delle donne dell’est o bambini venduti e comprati nei paesi sottosviluppati, raggruppa popoli e nazioni intere, sesso, razza ed età la schiavitù colpisce anche noi, in forma molto sottile e ben architettata.

La forma più squallida di sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

La schiavitù è ovunque, in ogni prodotto che entra a far parte della vita quotidiana di tutti noi e di tutti i giorni.

Considerando che pensiamo di essere colti, intelligenti, buoni, altruisti, mi sorge un dubbio:

se ci reputiamo della brava gente, perché al mondo esistono ancora persone che vivono distruggendo il prossimo?