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La solidarietà umana ha, un fondamento naturale e inevitabile; siamo tutti membra di un unico corpo, tutti per natura vincolati da un rapporto di reciproco sostegno, così come le pietre che costituiscono il sostegno di un muro.

………. come ci si deve comportare con gli uomini? Che facciamo? Che insegnamenti diamo? Di non versare sangue umano? tutte domande che sono legittime per chi vorrebbe migliorare.

E’ davvero poco non fare del male al prossimo cui si dovrebbe fare del bene! E’ proprio un grande merito per un uomo essere mite con un altro uomo!

Insegneremo a porgere la mano al naufrago, a mostrare la strada a chi l’ha perduta, a dividere il pane con chi ha fame? Perchè elencare tutte le azioni da compiere e da evitare quando posso insegnare questa breve formula che comprende tutti i doveri dell’uomo: tutto ciò che vedi e che racchiude l’umano e il divino, è un tutt’unico; noi siamo le membra di un grande corpo. La natura ci ha generato fratelli, poichè ci ha creato dalla  stessa materia e indirizzati alla stessa meta; ci ha infuso un amore reciproco e ci ha fatti socievoli. Ha stabilito l’equità e la giustizia; in base alle sue norme, chi fa del male è più sventurato di chi il male lo riceve; per un suo comando le mani siano sempre pronte ad aiutare.

Medita e ripeti spesso questo verso; Sono un uomo, e niente di ciò che è umano lo giudico  a me estraneo.

Mettiamo tutto in comune: siamo nati per una vita in comune. La nostra socità è molto simile a un muro di pietra, cadrebbe se esse non si sostenessero a vicenda, ed è proprio questo che la sorregge….

(Seneca, lettere a Lucillo scritte tra il 62 d.c. e il 65 d.c.)…..il riflesso dei giorni nostri