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Carissimi amici,

come oggi, 30 anni fa’ siamo arrivate in Guinea Bissau. Mi sembra ieri! Siamo arrivate di notte e ad attenderci c’era il Vescovo Dom Settimio e il suo segretario. Mi pare ancora di rivivere i primi momenti: era cessata la pioggia: dall’asfalto della pista saliva e ci avvolgeva un forte calore misto a umidità e quell’odore tipicamente africano che in seguito è diventato parte della mia vita.

Africa! Guinea Bissau! Un paese piccolo, povero , quasi” invisibile”.

Ripensando ai primi tempi, alle “avventure vissute”, che hanno dato un tocco speciale alla mia vita personale e missionaria, devo solo lodare e ringraziare il Signore. Ho sperimentato e sentita viva la sua presenza in moltissime situazioni e ancora oggi mi ripeto: solo Lui ci ha dato la forza e il coraggio, l’entusiasmo e la fede di guardare oltre, di sperare un futuro migliore!

Le distanze, l’isolamento, la mancanza dei mezzi di comunicazione…la difficoltà dell’adattamento nell’accogliere e amare persone con cultura differente, la mancanza dell’acqua, le peripezie dei viaggi su strade impraticabili, la compagnia “ indesiderata” di serpenti che passeggiavano nel “quintal” (terreno, giardino, orto) della missione…il servizio e l’annuncio del Vangelo in Bedanda e nei villaggi sparsi tra foresta e savana, l’assistenza e la cura ai malati che arrivavano anche da distanze di 30-40 Km a piedi, i lavori di formazione e promozione umana soprattutto per le donne e le ragazze…..il sostegno e la collaborazione tra missionari….I Battesimi e la crescita della comunità cristiana…

Non posso dimenticare il sostegno attivo della nostra Congregazione per le varie iniziative e necessità, e l’aiuto silenzioso, costante e generoso di tanti benefattori, molte volte tradotto anche in presenza fattiva in loco per i vari progetti di manutenzione , di ristrutturazione degli ambienti.

Ci sarebbe moltissimo da raccontare!   Oggi sono ancora qui dopo una permanenza di 6 anni in Italia.

La Guinea e il suo popolo hanno camminato. I servizi in favore della gente si sono perfezionati e alcuni diversificati. Le vicissitudini per lo sviluppo verso un miglioramento sono state molte: dittatura, colpi di stato, una guerra civile, il passaggio alla democrazia con molta instabilità politica…

Dal maggio 2014 abbiamo cominciato a respirare aria nuova, pareva che la stabilità del nuovo governo dovesse durare. La città di Bissau ha cambiato aspetto, la vita è tornata vivibile, la speranza alimentava ogni iniziativa; salute e scuola funzionano; la Guinea e il suo Governo avevano acquistato credibilità anche all’estero…ma qualcosa minava a poco a poco, sotto sotto e ora siamo di nuovo in crisi politica. Il popolo è stanco, vuole la pace e chiede dialogo tra le varie parti in causa.

Noi missionari accompagniamo la vita della gente, continuiamo il nostro servizio, preghiamo e offriamo: che il Signore tocchi e modelli il cuore degli uomini, dei nostri governanti.

Io continuo il mio servizio in fraternità con i vari impegni di formazione delle iuniores, giovani suore guineensi, con le aspiranti alla vita religiosa, alcuni servizi in parrocchia.

Il primo di agosto la Famiglia Francescana della Guinea( Ordine Frati Minori, 7 Congregazioni francescane femminili, Terzo Ordine Francescano e Gioventù Francescana) abbiamo realizzato in occasione del “ Perdon di Assisi” una marcia per la Pace il cui tema era” UNITI PER LA PACE”. Si percepiva già aria di crisi, ma la speranza è l’ultima a morire.

Attraverso “ Sol Mansi” la radio cattolica, la più ascoltata, abbiamo fatto propaganda, interviste sulla pace e sul senso e grandezza del Perdono, rievocando l’origine e lo sviluppo del Perdon d’Assisi. A sorpresa , in diretta ,una intervista televisiva in un programma mattutino molto seguito.

Durante la marcia sono stati sceneggiati alcuni fatti della vita di San Francesco in cui il suo intervento di uomo di pace , ha riportato la pace: la discussione tra il Vescovo di Assisi e il Potestà, il lupo di Gubbio, l’incontro con il Sultano, la coreografia di due canti sulla pace. A San Francesco abbiamo affidato la nostra terra della Guinea Bissau; a Lui, uomo di pace , chiediamo l’intercessione presso il Signore.

Per questi 30 anni la lode e il ringraziamento sale al Signore dal profondo del cuore e chiediamo il suo sostegno.

Delle prime 4 suore, ora siamo rimaste sr. Ernestina Squizzato e io, sr. Maria Pia. Molte dall’Italia e dal Brasile sono passate e hanno offerto parte della loro vita al Signore, qui in questa terra, che nonostante tutte le vicissitudini, è benedetta e amata dal Signore.

Motivo di gioia, di lode e ringraziamento è il fiorire delle vocazioni locali: le suore guineensi sono 6, altre giovani sono in cammino.

Lodate e ringraziate con noi il Signore.

Con stima e riconoscenza

Sr. Maria Pia Garbui Francescana di Cristo Re