Il gruppo “Cercu Iabri” , divenuto in seguito “Associazione-ONLUS“, nasce nel 2005 da un gruppo di volontari che, di ritorno dalle missioni delle Suore Francescane di Cristo Re in Guinea Bissau, hanno voluto continuare a dare il loro sostegno agli sforzi e all’impegno delle suore missionarie in questa terra.

La Guinea Bissau occupa un posto d’onore nel gruppo dei paesi del IV mondo, è uno dei 6 paesi più poveri al mondo.

Bedanda_5
Bedanda: i bambini e i segni della guerra

Ottenuta l’indipendenza dal Portogallo nel 1975, questo piccolo paese non è mai riuscito a sviluppare una forma di governo democratica e stabile ed ha subito periodicamente gli effetti devastanti di lotte interne per il potere.La precarietà della politica e la dipendenza finanziaria dai paesi ricchi non ha permesso uno sviluppo di quei servizi, quali sanità e istruzione, indispensabili per una vera crescita sociale della popolazione e l’indipendenza del paese.
I sistemi sanitario, scolastico, delle infrastrutture e del commercio sono praticamente inesistenti. I dipendenti pubblici dovrebbero garantire cure sanitarie e istruzione ma, non vedendosi pagare gli stipendi, sono costretti a tornare a lavorare nei campi e nelle risaie per poter aver qualcosa da mangiare o barattare con altri beni di sussistenza.

×L’analfabetismo colpisce il 50% della popolazione in particolare le donne.
La mortalità infantile è vicina al 20%.

Alta è anche la diffusione di malattie contagiose come diarrea batterica e protozoica, epatite, febbre tifoide, malaria, febbre gialla, HIV/AIDS e lebbra. In questa situazione risulta difficile sperare in un futuro degno di essere chiamato tale.

Come poter sognare di vivere in un paese in pace, aver la certezza di qualcosa da mangiare ogni giorno o di veder i proprio figli diventare grandi e non vedere morire il proprio bambino per denutrizione o per quelle che in Europa sono banali infezioni?

Come “Associazione Cercu Iabri Onlus” ci stiamo impegnando a sostenere quei progetti, nelle missioni delle Suore Francescane di Cristo Re, che aiutano la popolazione a costruire il proprio futuro. Non possiamo risolvere tutti i loro problemi, ma vorremmo dare ai giovani guineensi la speranza di un “domani” migliore.

OBIETTIVI
  • Desideriamo che i giovani possano poter esprimere la loro intelligenza e capacità attraverso la scolarizzazione.
  • Desideriamo che le mamme possano nutrire i loro bambini.
  • Desideriamo che i bambini imparino il valore della collaborazione, del rispetto e della pace.