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Carissimi amici, ci stiamo avvicinando a passo veloce al nuovo anno ed è il momento di fermarsi,  guardarci alle spalle, fare delle considerazioni, gioire del momento e guardare con entusiasmo al prossimo futuro.

Pensando all’anno trascorso non posso che andare all’impegno che due anni fa avevamo preso: fornire alla missione di Bedanda una nuova macchina, che potesse sostituire quella precedente ormai “a pezzi”.

L’obiettivo di racimolare 22.000 euro sembrava troppo lontano  da raggiungere ma con fiducia e impegno da parte di tutti ci siamo ormai arrivati… ed è con gioia che ho ascoltato le parole delle suore che raccontano come, con questo mezzo, abbiano potuto trasportare il necessario alla missione, provvedere alle necessità della scuola e dell’ambulatorio o assistere una mamma partoriente…  ecco!  il nostro obiettivo è stato raggiunto. Un mezzo a servizio dei nostri amici guineensi!

Non posso nascondervi, tuttavia,  la tristezza per quanto avvenuto alla stessa missione di Bedanda nei mesi scorsi. Le suore sono state aggredite e derubate da persone della stessa comunità, persone che incontravano ogni giorno, con le quali si discuteva e collaborava. Proprio loro che avrebbero dovuto essere i primi collaboratori sono stati i responsabili di questo gesto, grave e triste. Ritengo non ci fossero altre opzioni che chiudere momentaneamente la missione, la scuola, l’ambulatorio per garantire la sicurezza alle suore in primo luogo ma anche per aprire una seria riflessione con la gente di Bedanda sul senso della presenza della missione, sul servizio che è stato offerto loro per 30 anni e sulla responsabilità che anche la gente del posto deve assumersi.

Nonostante tutto la missione non è stata abbandonata e sarà riaperta al più presto.  Vi sono due custodi (stipendiati dalle suore) che vigilano sulla casa e anche l’acqua è stata dispensata al bisogno con l’aiuto di quel generatore che CERCU IABRI ONLUS ha provveduto ad acquistare due anni fa… A SERVIZIO DELLA GENTE!

Sono fermamente convinto che ogni gesto caritativo, dai missionari per vocazione nel terzo mondo  ai gruppi che fanno i mercatini per racimolare qualche offerta, necessiti assolutamente del coinvolgimento attivo dei destinatari finali (…quelli che noi chiamiamo “poveri”). Questo serve a riconoscere e rispettare la dignità della persona che si trova nello stato di bisogno, ad allontanare la presunzione di chi fa’ del bene di essere anche il protagonista di questa azione e di scongiurare le dinamiche di assistenzialismo che purtroppo sono molto radicate.

Ecco allora che questo tempo di riflessione che le suore hanno preso, sarà occasione di maturazione delle relazioni e nella collaborazione fra “chi dà” e “chi riceve”, per essere in modo nuovo co-protagonisti di una nuova stagione missionaria, che avrà modalità diverse, forse protagonisti diversi ma lo stesso spirito rinnovato di fraternità,  aiuto e rispetto reciproco.

 

Con spirito di gratitudine a Dio per quanto ci ha donato in questo anno, ringrazio di cuore:

le persone che in vario modo hanno faticato e dato del tempo per “i poveri”;

chi ci ha sostenuto economicamente  e spiritualmente;

le suore che abbiamo incontrato e con le quali abbiamo condiviso le fatiche vissute e le speranze;

chi ha percorso con noi un pezzo di strada e che ora ha scelto di fare del Bene su strade diverse;

…e poi Alfredo e Carla, Silvia, Massimo, Rosamaria, Giuliana, sr Anna Cecilia e sr Edite, le suore delle grazie che ci ospitano, le suore di missione…    Vi auguro di cuore un SANTO NATALE!

ALESSANDRO GUIDOLIN-PRESIDENTE CERCU IABRI ONLUS